La sensibilità e l’attenzione verso il nostro pianeta sta aumentando sempre di più: raccolta differenziata, sacchetti biodegradabili, eliminazione delle stoviglie in plastica e dei cottonfioc sono solo alcuni dei passi che si stanno compiendo per un futuro più sostenibile.
D’altra parte il continuo progresso economico unito alla costante crescita demografica sta aumentando esponenzialmente la richiesta di prodotti di ogni genere, compresi i tessuti.
Tutta la filiera tessile dovrà affrontare enormi sfide a livello di risorse e di inquinamento: l’industria tessile ha infatti un notevole impatto sul consumo globale di acqua e sulle emissioni di gas serra presenti nell’atmosfera. Sarà quindi necessario sviluppare nel breve periodo nuove tecnologie che aiutino a ridurre l’impatto sull’ambiente e adeguare i processi produttivi affinché siano in grado di riciclare il più possibile i tessuti di scarto o di recupero.

Per questo è di fondamentale importanza sviluppare una nuova consapevolezza in favore di tessuti ecologici e tessuti riciclati, capaci di ridurre l’impatto ambientale e lo spreco di risorse.

Anche l’Onu ha presentato il programma “Alliance for Sustainable Fashion” durante l’Environment Assembly a Nairobi, in Kenya, il 14 marzo 2019. L’obiettivo è quello di combattere tutti quei comportamenti che danneggiano l’ambiente e la società, come i materiali scadenti, lo sfruttamento dei lavoratori o l’inquinamento delle acque.

Ecco quindi un paio di alternative che possiamo fin da oggi seguire per aiutare il nostro ambiente.

Tessuti riciclati
I tessuti riciclati comprendono tutti gli scarti derivanti dalla produzione oltre a tutti quei tessuti (capi di abbigliamento ma non solo) che possono essere recuperati e riportati a nuova vita.
Attualmente meno dell’1% del materiale usato per produrre vestiti viene riciclato per produrne altri, ma diverse aziende e startup si stanno già muovendo in questa direzione.

Tessuti ecocompatibili
I tessuti ecocompatibili comprendono tutti quei tessuti che sono sì di origine naturale (come il cotone o la seta) ma che vengono anche prodotti e lavorati nel rispetto dell’ambiente.
Un esempio sono le piume d’oca: una raccolta sostenibile deve essere fatta nel rispetto degli animali, vietando l’alimentazione forzata o la spiumatura di animali vivi.
Solo così le piume raccolte possono essere considerata ecocompatibili.

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